q Reattanza – Tecnologico

Reattanza

La reattanza, indicata con X, è una forma di opposizione che i componenti elettronici esibiscono al passaggio di corrente alternata (corrente alternata) a causa della capacità o induttanza. Per alcuni aspetti, la reattanza è come una controparte CA della resistenza CC (corrente continua). Ma i due fenomeni sono diversi in modi importanti e possono variare indipendentemente l'uno dall'altro. Resistenza e reattanza si combinano per formare l'impedenza, che è definita in termini di quantità bidimensionali note come numero complesso.

Quando la corrente alternata passa attraverso un componente che contiene reattanza, l'energia viene alternativamente immagazzinata e rilasciata da un campo magnetico o elettrico. Nel caso di un campo magnetico, la reattanza è induttiva. Nel caso di un campo elettrico, la reattanza è capacitiva. Alla reattanza induttiva vengono assegnati valori numerici immaginari positivi. Alla reattanza capacitiva vengono assegnati valori di numeri immaginari negativi.

Man mano che l'induttanza di un componente aumenta, la sua reattanza induttiva diventa più grande in termini immaginari, assumendo che la frequenza sia mantenuta costante. All'aumentare della frequenza per un dato valore di induttanza, la reattanza induttiva aumenta in termini immaginari. Se L è l'induttanza in henries (H) ef è la frequenza in hertz (Hz), allora la reattanza induttiva + jXL, in numero immaginario ohm, è data da:

+ jXL = + j (6.2832fL)

dove 6.2832 è approssimativamente uguale a 2 volte pi, una costante che rappresenta il numero di radianti in un ciclo AC completo e j rappresenta il numero immaginario unitario (la radice quadrata positiva di -1). La formula vale anche per l'induttanza in microhenry (? H) e la frequenza in MHz (MHz).

Come esempio reale di reattanza induttiva, si consideri una bobina con un'induttanza di 10.000? H a una frequenza di 2.0000 MHz. Usando la formula sopra, + jXL risulta essere + j125.66 ohm. Se la frequenza viene raddoppiata a 4.000 MHz, + jXL viene raddoppiato a + j251.33 ohm. Se la frequenza viene dimezzata a 1.000 MHz, + jXL viene tagliato a metà, a + j62.832 ohm.

Quando la capacità di un componente aumenta, la sua reattanza capacitiva diventa più piccola negativamente (più vicino a zero) in termini immaginari, assumendo che la frequenza sia mantenuta costante. Quando la frequenza aumenta per un dato valore di capacità, la reattanza capacitiva diventa più piccola negativamente (più vicino a zero) in termini immaginari. Se C è la capacità in farad (F) ef è la frequenza in Hz, allora la reattanza capacitiva -jXC, in ohm numero immaginario, è data da:

-jXC = -j (6.2832fC) -1

Questa formula vale anche per la capacità in microfarad (? F) e la frequenza in megahertz (MHz).

Come esempio reale di reattanza capacitiva, si consideri un condensatore con un valore di 0.0010000? F a una frequenza di 2.0000 MHz. Usando la formula sopra, -jXC risulta essere -j79.577 ohm. Se la frequenza viene raddoppiata a 4.0000 MHz, -jXC viene dimezzato, a -j39.789 ohm. Se la frequenza viene dimezzata a 1.0000 MHz, -jXC viene raddoppiato a -j159.15 ohm.